Sono tante le aziende che vorrebbero un cambiamento, ma in poche sono realmente in grado di raggiungerlo. Alle aziende risulta spesso difficile apportare delle modifiche verso la trasformazione digitale. In particolar modo se esse vanno a toccare il cuore dei processi aziendali. Soprattutto nelle grandi realtà, dove si lavora a velocità spedita, manovre repentine potrebbero mettere a rischio gli affari. È così che i grossi preamboli e i bei discorsi sulla digitalizzazione si traducono in quello che poi veri cambiamenti non sono con l’introduzione di una chat interna o l’utilizzo dei social. La trasformazione digitale è prima di tutto una questione legata al modus operandi interno all’azienda e al suo modello di business. Per innescare e mettere in atto le condizioni favorevoli alla trasformazione digitale ogni azienda si troverà davanti diversi ostacoli. Quali sono i fattori che frenano la trasformazione digitale delle aziende?

La digitalizzazione non è un obiettivo

La trasformazione digitale è essenzialmente un cambiamento nel modo di operare e non un fine da raggiungere. Un’azienda che intende digitalizzarsi lo fa allo scopo di migliorare il raggiungimento dei propri obiettivi aziendali, restare competitiva nel mercato e in certi casi, salvaguardare il proprio modello di business. Non sono poche le aziende che nonostante i buoni propositi trovano il proprio percorso verso il cambiamento digitale bloccato da diversi ostacoli.

Paura del cambiamento

Affrontare un cambiamento è scomodo e può fare paura. Cambiare il modo di lavorare vuol dire abbandonare le proprie abitudini, lasciare gli ambiti in cui si è magari diventati esperti e partire magari da zero con strumenti e processi completamente nuovi. Il cambiamento deve essere presentato come un’opportunità di crescita e miglioramento. Annunciare ai propri dipendenti della decisione di digitalizzare i processi senza spiegarne il perché può essere fonte d’ansia e paura. Rendere partecipi i propri dipendenti coinvolgendoli al meglio nella trasformazione è un buono metodo affinché non subiscano le modifiche ma diventino essi stessi agenti del cambiamento.

La questione del middle management

Spesso chi è nelle posizioni di quadro si trova coinvolto tra scelte personali e imposizioni gerarchiche che rallentano e non facilitano il cambiamento. L’azienda non di rado è un sistema gerarchico in cui è necessario dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi a fine trimestre. Per questo sono gli stessi funzionari a essere le persone da accompagnare verso il processo di cambiamento. Il cambiamento più grande non è legato all’adozione della tecnologia digitale, ma a un nuovo modo di pensare. Il cambiamento può essere facilitato da nuove modalità organizzative, nuove modalità di gestione interna, nuovi strumenti di collaborazione. È per questo che un cambiamento digitale con una comunicazione più aperta e l’appiattimento gerarchico porta a una modifica del middle management e a un ridimensionamento del ruolo della figura del manager rispetto al passato all’interno dell’azienda.

Formare il personale alla trasformazione digitale

Quando parliamo di trasformazione digitale non possiamo non pensare al bagaglio di conoscenze che questo cambiamento porta con sé. Se desideriamo cambiare il nostro modo di lavorare, dobbiamo formare i dipendenti all’utilizzo di nuovi strumenti, affinché essi siano in grado di adattare il loro lavoro, comprenderne gli usi e sfruttare al meglio le potenzialità del cambiamento digitale. La formazione è un passaggio indispensabile nel processo di digitalizzazione di un’azienda. Prerequisiti sono la disponibilità mentale di adattarsi del personale e i possibili costi scaturiti.

Investire in tecnologia

Non c’è digitalizzazione senza un’adeguata infrastruttura tecnologica in grado di supportare le misure atte al cambiamento. Da un CRM a una chat interna per facilitare la collaborazione ai diversi strumenti destinati a migliorare i processi aziendali. Dietro ogni progetto digitale c’è una dimensione tecnologica su cui bisognerà investire e per cui deve essere previsto un adeguato budget.

La trasformazione digitale è oggi una priorità assoluta per le aziende, ma una trasformazione di successo richiede cambiamenti importanti nella gestione e nella formazione della forza lavoro, oltre a un grande sforzo a livello di comunicazione interna e di change management“.  Sono le parole di Bo Lykkegaard, Associate Vice President di Idc Software and European Enterprise Applications.

 

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Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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