Ogni azienda desidera avere un dominio semplice contenente la propria parola chiave. Nel mercato dei domini, il dominio .COM è saturo. Per fortuna esistono diverse alternative per le aziende come il .SRL. In questa case study presentiamo il caso dei proprietari di recycling.com, i quali voglio registrare il dominio riciclaggio.com come strategia per entrare nel mercato italiano. Fortunatamente per loro, il dominio è sì registrato, ma in vendita! Il problema? L’azienda non riesce a mettersi in contatto con il proprietario e tutte le loro offerte inviate rimangono senza risposta. Ecco come l’azienda è riuscita a ottenere il dominio!

Un nuovo dominio per espandersi in Italia

Zero waste è l’obiettivo dell’azienda di riciclaggio olandese Recycling Vision B.V. Per raggiungere questo obiettivo sul loro sito web recycling.com pubblicizzano alternative per una vita senza plastica, fornendo ispirazioni, seminari e consulenze per famiglie e aziende sul tema riciclaggio. Poiché il contenuto del sito web è in inglese e si occupa di riciclaggio, l’indirizzo recycling.com, è un dominio eccellente: contiene la parola chiave ed è breve, chiaro e conciso. L’azienda vuole ora un altro dominio per internazionalizzare il proprio business e presentare le proprie soluzioni di riciclaggio in Italia.

Alla ricerca di un dominio perfetto

Una delle strategie di dominio più comuni per l’internazionalizzazione della propria presenza sul web è garantire un dominio con la parola chiave più importante nella rispettiva lingua nazionale. L’azienda olandese possiede domini come recyclage.com (francese), reciclajes.com (spagnolo), recykling.com (polacco) e molti altri. Mancava ancora la controparte italiana riciclaggio.com. Fortunatamente, il dominio era in vendita sulla piattaforma di trading di domini Sedo. La società di riciclaggio ha inviato diverse offerte attraverso la piattaforma, ma sono rimaste tutte senza risposta. L’interesse era troppo alto per l’azienda per lasciare l’affare. Decise quindi di rivolgersi al servizio di intermediazione di domini di Sedo. Un broker di domini ha il compito di localizzare il proprietario e condurre le negoziazioni. Ciò consente agli acquirenti di risparmiare tempo e talvolta nervosismi.

La mamma è sempre la mamma… anche nell’industria dei domini

Il compito viene affidato alla nostra broker Sedo Ana Paula Vazquez, la quale si attiva fin da subito inviando numerose e-mail e lettere via posta. Quando la situazione sembra non portare a nessun esito positivo, un bel giorno qualcuno risponde al telefono. Tuttavia, dall’altra parte del telefono non c’era il proprietario del dominio. Al telefono con la broker di Sedo c’era la madre del proprietario del dominio. Parlava solo italiano e non una parola d’inglese. Per fortuna, il team Sedo ha anche personale che parla italiano. È stato così più semplice comunicare con la madre perplessa e sapere come raggiungere il figlio. Ana è stata finalmente in grado di contattare il proprietario e avviare la trattativa effettiva. Qui arriva il secondo problema: il prezzo proposto dal proprietario è di gran lunga superiore al budget dell’acquirente. Dopo numerose trattative combattute, si è riuscito a raggiungere un accordo tra le due parti. Per 17.500 € Recycling Vision B.V. è stata in grado di acquisire il dominio riciclaggio.com!

broker domini
Hai già utilizzato il servizio di brokeraggio di Sedo?

Quando chiedere aiuto a un broker di domini?

I broker di dominio di solito entrano in gioco quando i potenziali clienti desiderano acquistare un dominio che non è in vendita. Se un dominio è inserito nella piattaforma di compravendita, le parti interessate possono agire autonomamente. Tuttavia, quest’azione può richiedere tempo e non tutti hanno il tempo e il know-how necessario per negoziare un prezzo equo. Sebbene Sedo incoraggia tutti i clienti che vendono domini tramite la piattaforma di compravendita di rispondere a ogni offerta, non vi è garanzia che questo avvenga. Motivo per cui, alcune offerte, anche quelle nella fascia di prezzo più elevata, rimangono senza risposta. I motivi per cui un proprietario di un dominio non risponde a un’offerta possono essere i seguenti:

  • Il venditore non è più il proprietario e ha dimenticato di rimuovere l’offerta sul dominio.
  • L’offerta è troppo bassa per il venditore e non offre incentivi per una controfferta.
  • Il venditore non è più disponibile con i dati specificati e quindi non riceve l’offerta.

In entrambi questi casi, un broker può fornire maggiore chiarezza e spesso raggiungere un accordo di compravendita. Una commissione per gli acquirenti è dovuta solo quando le trattative si concludono con successo.

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