Le 10 aziende e-commerce più grandi al mondo per fatturato nel 2019

Sappiamo ormai tutti come l’intero panorama del commercio si sia trasformato radicalmente sotto ogni punto di vista. L’industria e-commerce è senza dubbio il business più redditizio del XXI secolo. Un cambiamento rivoluzionario avvenuto nel giro di pochi anni grazie alle nuove tecnologie. L’esperienza di shopping online è spesso collegata a una maggiore comodità da parte dell’utente: grazie a un clic direttamente da casa è possibile acquistare ormai qualsiasi cosa. Molti imprenditori hanno dovuto cambiare il loro modo di operare passando da un business offline a un business misto. Nuove aziende sono nate da questa rivoluzione digitale, altri hanno chiuso i battenti (leggi La distruzione creatrice dell’innovazione digitale). In questo nuovo scenario ci sono 10 aziende che nel panorama e-commerce rivestono un ruolo centrale a livello mondiale o nella regione o paese in cui operano.

10 aziende e-commerce più grandi al mondo per fatturato nel 2019

Sono soprattutto queste aziende nate negli ultimi anni ad aver conquistato il mercato fino a diventare veri e propri colossi digitali. Il panorama e-commerce è dominato da aziende che tutti noi conosciamo e abbiamo utilizzato almeno una volta: uno su tutti Amazon. Scopriamo quali sono le 10 aziende e-commerce più grandi al mondo per fatturato nel 2019. Il ranking è redatto tenendo conto del fatturato nel 2018, previo dove diversamente specificato. Sono state inserite aziende che vendono online tramite sito e-commerce. Per i dati sul fatturato ci si è basati su quanto riportato su Wikipedia e Google, ove disponibile. Per questioni di semplicità i dati sul fatturato sono stati arrotondati.

Amazon – 233 miliardi di dollari

Non sorprenderà nessuno trovare Amazon al primo posto tra le aziende e-commerce. Fondata nel 1994 da Jeff Bezos, oggi l’uomo più ricco al mondo, come libreria online, oggi spedisce in tutto il mondo ed è la più grande aziende Internet al mondo. Raggiunti i primi successi, Amazon ha creato nuove aree di business allargandosi nel tempo in diversi settori come il servizio di streaming d’intrattenimento, i supermercati Amazon Go ma soprattutto Amazon Web Services (AWS), il servizio di web hosting che rappresenta la seconda fonte d’entrata dell’azienda. Nel 2018 ha portato a casa un utile netto di 177,9 miliardi di dollari. L’azienda conta 560.000 dipendenti (dato 2017) numero che supera ampiamente grosse aziende Internet come Google o eBay. Amazon è una delle aziende principali quando si parla di Big data. Amazon analizza i dati per offrire servizi e prodotti che possono interessare all’utente. Oggi Amazon opera in 16 paesi ed è senza dubbio il negozio online più grande al mondo.

JD.com – 56 miliardi di dollari

JD.com, Inc. è un’azienda cinese con sede a Pechino lanciata nel 1998 da Liu Qiangdong. Nel 2004 si passa al web. Partita come negozio di magnetottica, va presto a diversificarsi con prodotti di elettronica, computer, smartphone e simili. Nel 2013 dal dominio 360buy.COM acquista e passa al dominio JD.com effettuando un vero e proprio processo di rebranding. Oggi JD.com è uno dei due principali e-commerce B2C in Cina per volume di transazioni e fatturato. È membro del Fortune Global 500 e nel primo trimestre 2018 la piattaforma contava 301,8 milioni di utenti attivi. JD.com è leader mondiale nella consegna high tech e AI tramite droni, tecnologie autonome e robot. Ha il sistema, l’infrastruttura e la capacità di consegna tramite droni più grande al mondo.

Alibaba – 40 miliardi di dollari (2019)

Quando si parla di giganti dell’e-commerce non può non esserci Alibaba, seconda cinese azienda più grande al mondo per fatturato a raggiungere il podio. L’azienda d’e-commerce cinese è stata fondata nel 1999 da Jack Ma come piattaforma per servizi di compravendita C2C, B2C e B2B. Oggi offre anche portali web, servizi di pagamento elettronici, come Alipay un servizio simile a Paypal, motori di ricerca per lo shopping e servizi di cloud computing. L’azienda con sede a Hangzhou è uno dei principali gruppi in Cina e conta 66.421 dipendenti. Per registrarsi come venditore su Alibaba è necessario avere sede principale o secondaria in Cina. Taobao è una piattaforma di e-commerce del gruppo Alibaba, nonché il decimo sito più visitato al mondo. Il 31 marzo 2018 contava 617 milioni di utenti attivi. Si vocifera che Jack Ma agli inizi degli anni ’90 si vide la porta in faccia in diversi colloqui di lavoro finché non decise insieme a sua moglie di creare siti per aziende e da lì l’idea di Alibaba. Per quando riguarda il nome l’idea venne mentre Ma si trovava in un bar a San Francisco. Chiese alla cameriera quale fosse la sua prima associazione con Alibaba e lei rispose “Apriti sesamo”. Ma pensò si adattasse perfettamente alle opportunità e al lavoro che la sua piattaforma avrebbe aperto alle PMI. Inoltre, è semplice, orecchiabile e conosciuto in tutto il mondo.

eBay – 11 miliardi di dollari

Fondato nel 1995 da Pierre Omidyar a San José in California originariamente con il nome di AuctionWeb. eBay è una piattaforma di compravendita B2C/B2B e di aste online passata alla storia dell’e-commerce e simbolo degli anni ’90 per essere uno dei successi più famosi della bolla speculativa delle dot-com. Per gli acquirenti è gratuito creare un account, mentre i venditori pagano una piccola quota. Nel sito è possibile acquistare quasi qualsiasi cosa. Dal 2002 al 2015 l’azienda era proprietaria di PayPal, il servizio di pagamento online, oggi divenuta un’azienda a sé stante (a tal proposito PayPal si separa da eBay: ecco cosa bisogna sapere). Oltre alla vendita tramite aste, la piattaforma di shopping online ha aggiunto la funziona “Acquista ora”, acquisto tramite ISBN, codice prodotto, annunci online e rivendita di biglietti per eventi. Oggi eBay ha 23 siti localizzati e opera in più di 100 paesi in tutto il mondo.

Rakuten – 10 miliardi di dollari

Dopo i due colossi cinesi torna rieccoci l’Asia tra le 10 aziende e-commerce più grandi al mondo per fatturato. Rakuten è un’azienda e-commerce giapponese con sede a Tokyo conosciuta come l’Amazon del Giappone. Fondata a febbraio 1997 come MDM, Inc. è stata rinominata a giugno 1997 come Rakuten, Inc. Agli inizi erano in sei a lavorare in azienda oggi ne ospita 10.000 e opera in 24 paesi. Per capire l’importanza di Rakuten in Giappone basterà qualche dato: il 90% degli utenti Internet giapponesi hanno un account su Rakuten. Ospita 40.000 business e oggi è tra le 10 aziende Internet più grandi al mondo anche grazie all’acquisizione di Priceminister (Francia), Ikeda (Brasile), Play.com (Gran Bretagna), Viber (Israele) Buy.com ed Ebates.com (Stati Uniti), Wuaki.tv (Spagna) e Kobo Inc. (Canada). Ha inoltre investimenti in altre aziende tra cui Pinterest. Dal 2017 è sponsor ufficiale del FC Barcelona, NBA franchise e Golden State Warrios. Rakuten ha sottoscritto una partnership con Walmart e in Giappone consegna la spesa acquistata online direttamente a casa.

Rakuten FC Barcelona
Rakuten è sponsor del FC Barcelona

Zalando – 6 miliardi di dollari

Prima azienda del Vecchio continente nella lista delle 10 aziende e-commerce più grandi al mondo per fatturato nwl 2019. Zalando fondata nel 2008 a Berlino da David Schneider e Robert Gentz sotto le ali di Rocket Internet GmbH e si ispira al modello americano dell’azienda Zappos. Ai suoi albori, Zalando vendeva solo scarpe, oggi invece è una piattaforma interamente dedicata al fashion in cui è possibile trovare non solo scarpe e capi d’abbigliamento ma anche accessori e prodotti di bellezza. Attiva in 17 stati in Europa, dal 2014 è quotata alla borsa di Francoforte: ZAL. Nel 2015 ha aperto un centro logistico in Italia, il primo al di fuori della Germania.

OTTO – 3,5 miliardi di dollari

Otto Group è un’azienda tedesca di punta nel panorama e-commerce mondiale con base ad Amburgo. Simbolo di rinnovamento e abilità nello stare a passo coi tempi, l’azienda fondata nel 1949 ed è riuscita a reinventarsi nonostante i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo. Inizia la sua attività di vendita nel 1950 con un catalogo di 300 esemplari rilegato a mano con 14 pagine e 28 paia di scarpe. Sulla piattaforma OTTO è possibile trovare pressappoco tutto quello che si desidera: dall’abbigliamento, all’elettronica, all’arredamento per la casa. Nel 2015/16 il 90% delle entrate del gruppo proveniva dall’e-commerce. Per il gruppo Otto lavorano circa 4.500 dipendenti per i principali mercati in Europa, America e Asia.

Flipkart – 3 miliardi di dollari (2017)

flipkart logo
Logo dell’azienda indiana Flipkart.

Flipkart è un e-commerce fondato a Bangalore, India, da Sachin Bansal e Binny Bansal, laureati all’Indian Institute of Technology Delhi ed ex dipendenti Amazon. Così come il colosso fondato da Bezos, l’azienda indiana d’e-commerce iniziò la sua attività nella vendita di libri per poi espandersi in altri settori merceologici quali prodotti di elettronica, abbigliamento e altro. Nel corso della sua attività Flipkart è cresciuta anche grazie alle varie acquisizioni di altre aziende come ad esempio il servizio PhonePe, un servizio di pagamento mobile in tempo reale basato su UPI. A marzo 2017 Flipkart deteneva il 39,5% del mercato e-commerce indiano competendo a stretto braccio con Amazon e il rivale domestico Snapdeal.

B2W – 1,6 miliardi di dollari

B2W Companhia Digital è il più grande negozio online operante in America latina. È nato dalla fusione tra Americanas.com e Submarino.com. Il 60% delle azioni sono in mano a Lojas Americanas. Al momento dell’unione l’azienda aveva in mano il 50% delle vendite e-commerce in Brasile. L’azienda oggi opera tramite i siti sopra menzionati oltre a Shoptime e Soubarato. Recentemente sta provando a farsi strada nel mercato statunitense.

Zappos – 1 miliardo di dollari

Zappos è un e-commerce specializzato nella vendita di calzature e articoli di abbigliamento. L’azienda era stata inizialmente lanciata come shoesite.com ma poi il fondatore Nick Swinmurn decise di cambiare il nome in Zappos, rifacendosi alla parola spagnola per scarpe zapatos. Con sede centrale in Nevada, USA Zappos è attivo sul mercato dal 1999 e oggi dà lavoro a 1.500 dipendenti. Dalla sua fondazione Zappos è riuscita a far crescere di anno in anno il suo fatturato e affermarsi nel panorama del commercio elettronico statunitense. A luglio 2009 per 850 milioni di dollari Amazon acquista l’azienda compresi i suoi magazzini e articoli. Oggi 80% del fatturato proviene dalla vendita di calzature e relativi accessori, il restante in articoli per la casa, borse, gioielli e cosmetici. Nel sito vengono offerti circa 50.000 articoli.

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Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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