Leggi la versione aggiornata al 2019 nella classifica degli imprenditori italiani più ricchi.

La rivista statunitense Forbes stila ogni anno la lista delle persone più ricche al mondo. Tra queste figurano anche diversi imprenditori italiani, 16 per l’esattezza. Secondo la classifica della nota testata americana, nel mondo sono presente un numero record di ultra miliardari. La classifica è domata da molti imprenditori self-made dell’era digitale. In cima ci sono Jeff Bezos, fondatore di Amazon, Bill Gates, fondatore di Microsoft e Warren Buffett, uno degli investitori più di successo.

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I 10 imprenditori italiani più ricchi

Il primo miliardario italiano si incontra al 37° posto della classifica mondiale. Questa è la fotografia dei 10 imprenditori italiani più ricchi che emerge dai dati della classifica mondiale stilata da Forbes.

1# Giovanni Ferrero – 23 miliardi di dollari

Giovanni Ferrero è dal 2011 l’unico CEO della famosa industria dolciaria italiana Ferrero fondata ad Alba nel 1946. L’azienda produce prodotti noti a livello mondiale come la crema Nutella in produzione dal 1964, le praline Mon Chéri dal 1956 e i Ferrero Rocher dal 1982. Giovanni è diventato amministratore unico della multinazionale alla morte del fratello Pietro Ferrero nel 2011. Giovanni Ferrero è anche scrittore di narrativa e saggi di marketing. I membri della famiglia Ferrero sono da anni ai primi posti tra gli italiani più ricchi.

2# Leonardo Del Vecchio – 21,2 miliardi di dollari

Leonardo Del Vecchio è fondatore e presidente di Luxottica e EssilorLuxottica dal 1995 la più grande holding produttrice e venditrice di occhiali e lenti al mondo. Il marchio conta oltre 8.000 punti vendita. Nato a Milano, ultimo di quattro fratelli, da un commerciante di frutta, all’età di 15 anni viene spinto dall’allora datore di lavoro Johnson a studiare design e incisione. Nel 1958 apre una bottega di montature per occhiali all’età di 22 anni che nel 1961 si trasforma in Luxottica S.a.s.

3# Stefano Pessina – 11,8 miliardi di dollari

Classe ’41, Stefano Pessina ha studiato ingegneria nucleare a Milano per poi riassettare l’azienda di famiglia a Napoli nel 1977 specializzata nella distribuzione di farmaci, creando così Alleanza Farmaceutica. Espandendosi nel Sud Italia nel 1986 dalla fusione con una ditta distributrice nasce Alleanza Salute Italia. Negli anni seguono l’espansione nel mercato globale per arrivare fino a un accordo con un grande grossista cinese nel 2012.

4# Giorgio Armani – 8,9 miliardi di dollari

Giorgio Armai è uno un famoso imprenditore e stilista italiano. Diplomato nel ’53 inizia a lavorare per Rinascente fino al 1965 dove successivamente viene assunto per ridisegnare il marchio Hitman del Lanificio Fratelli Cerruti. Il suo nome compare per la prima volta con la linea personale Armani by Sicons nel 1974. Il marchio ha oggi più di 200 negozi e boutique sparse per il mondo, il che lo rende uno degli esponenti italiani della moda a livello internazionale.

5# Silvio Berlusconi – 8 miliardi di dollari

Uno degli imprenditori e politici più noti al mondo. Tre volte Primo Ministro italiano (1994, 2001-06 e 2008-11) con il gruppo politico Forza Italia fondato nel 1994. Crea la sua fortuna imprenditoriale a partire dagli anni ’70 prima con il canale Telemilano e poi nel 1980 lancia Canale 5, prima rete commerciale italiana poi all’allargata al gruppo radiotelevisivo Mediaset. Negli anni Berlusconi acquista case editrici, cinematografiche unendole sotto la holding Fininvest. È stato per diversi anni fino al 2007 al primo posto degli imprenditori italiani più ricchi.

6# Massimiliana Landini Aleotti – 7,9 miliardi di dollari

Unica donna nella Top10 italiana. Classe ’42, ereditiera insieme ai suoi tre figli dell’azienda farmaceutica Menarini alla morte del marito Alberto Aleotti nel maggio 2014. L’azienda originariamente fondata nel 1886 opera nella ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci. Menarini è presente in 136 paesi posizionandosi al 13° posto tra le aziende farmaceutiche in Europa.

7# Augusto e Giorgio Perfetti – 6,6 miliardi di dollari

I fratelli Perfetti sono proprietari dell’azienda di famiglia Perfetti Van Melle. Ai più i loro nomi non diranno nulla e suoneranno del tutto estranei, ma non lo sono di certo i loro prodotti. L’azienda è stata avviata nel 1946 e da allora è attiva nella produzione e distribuzione di confetteria, caramelle e gomma da masticare. Fu la prima azienda a portare in Italia il chewing gum: nel 1969 lanciò Brooklyn, con l’iconico ponte stampato sul pacchetto. L’azienda acquista negli anni altri marchi come Alpenliebe, Vigorsol, Big Babol, Fruittella. Chupa Chups è entrata inglobata nel 2006. L’azienda è oggi il terzo gruppo al mondo nel suo settore.

8# Paolo e Gianfelice Mario Rocca – 4,9 miliardi di dollari

I fratelli Rocca sono i nipoti di Agostino Rocca, considerato uno dei pionieri della siderurgia pubblica italiana. Hanno ereditato l’azienda di famiglia Techint fondata dal nonno nel 1945. Oggi è attiva in diversi prodotti e produce tra l’altro tubi e laminati in acciaio, macchinari siderurgici per il settore minerario. Il nome si era trasferito nel dopoguerra Argentina, dove risiede oggi Paolo. In America Latina l’azienda è il maggior produttore di acciaio. Il gruppo Techint è organizzato oggi in sei brand di cui fa parte anche il gruppo ospedaliero Humanitas.

9# Giuseppe De Longhi – 4,3 miliardi di dollari

Presidente dell’omonimo gruppo leader nel settore degli elettrodomestici. Giuseppe De Longhi, trevigiano classe ‘39, laureato in Economia e Commercio alla Ca’ Foscari, gestisce l’azienda di famiglia fondata nel 1902 per la produzione di stufe a legna. Negli anni ’80 e ’90 si afferma nella produzione di forni elettrici e climatizzatori come il celebre Pinguino. Negli anni l’azienda ha portato avanti una politica di forte espansione acquisendo importanti marchi come Stimac (1995), Kenwood (2007), Ariete (2010) e Braun (2012).

10# Renzo Rosso – 4,1 miliardi di dollari

Imprenditore e stilista veneto del marchio Diesel, uno dei più famosi al mondo soprattutto per i jeans. Oggi è presidente di OTB (Only The Brave), una holding che controlla vari marchi di moda, oltre che essere fondatore di un’organizzazione no-profit e di altre aziende. Il marchio Diesel nasce nel 1978 all’età di 23 anni e ne prende la completa proprietà nel 1985 all’uscita dell’altro socio fondatore.

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Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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