Dispute per il nome di dominio: 5 casi di grandi aziende

Siete mai entrati nel sito Nissan.com? Vi siete chiesti perché a questo indirizzo non trovate automobili? Sono molte le aziende che alla nascita del web nei primi anni ‘90 non investirono in un proprio nome di dominio. La nascente rete Internet venne inizialmente considerata come un trend passeggero. Sappiamo benissimo come andarono le cose: nel giugno 2017 il 51% della popolazione mondiale era online. Nel 1994, solo un terzo delle 500 più grandi aziende al mondo avevano registrato il proprio nome di dominio. Quando decisero di passare alla rete, era già troppo tardi! Il nome della propria azienda con il TLD era già occupato! Molte aziende pagarono salato questo ritardo, dovendo intraprendere dispute legali per appropriarsene. Ecco 5 casi di grandi aziende che hanno dovuto lottare per ottenere il loro nome di dominio.

MTV.com
Agli inizi degli anni ´90, il canale televisivo dedicato ai video musicali non aveva dimostrato nessun interesse verso Internet. Uno dei VJ del canale, Adam Curry, acquistò il nome di dominio mtv.com, ottenendo perfino il consenso del suo capo. Quando Curry lasciò MTV, la stazione televisiva “perse” con lui anche il dominio. Appena un anno dopo, il caso finì in tribunale, dove le parti stipularono un accordo e il dominio mtv.com fu venduto a una somma non resa nota.

Tesla.com
Nel 1992, Stu Grossman, ingegnere della Silicon Valley, creò il sito fanpage tesla.com in onore dell’inventore, fisico e ingegnere elettronico Nikola Tesla. Circa 10 anni dopo, nel 2003 nasce in California la famosa azienda di automobili Tesla. In un primo momento l’azienda si accontentò di utilizzare teslamotors.com. Nel 2016, con un accordo non reso pubblico Grossman passò il dominio nelle mani di Tesla Inc.

McDonalds.com
Nel 1994 la famosa azienda di fast food americana non aveva una propria presenza sul web. Il giornalista Joshua Quittner alla ricerca di storie sull’utilità di Internet, pensò di scrivere un articolo sull’importanza dei domini. Scoprì così che mcdonalds.com non era stato ancora  registrato e penso di accaparrarselo. In quegli anni, nessuno all’interno dell’azienda si era dimostrato interessato al web, né tanto meno lo era la concorrenza come Burger King. Solo qualche anno dopo, il giornalista americano fu contattato dalla McDonald’s per acquistare il nome di dominio mcdonalds.com in mano al giornalista americano. Su richiesta di Quittner, l’azienda di fast food versò 3.500$ a una scuola di Brooklyn per l’acquisto di computer con accesso a Internet.

Facebook.com
Anche la famosissima piattaforma social di Mark Zuckerberg ha dovuto “lottare” per ottenere il dominio desiderato. Inizialmente il famoso social network si chiamava Thefacebook ed era quindi registrato con il nome di dominio thefacebook.com. La decisione di modificare il nome dell’azienda venne presa nel 2005 quando il fondatore di Napster, Sean Parker, convinse Zuckerberg a eliminare l’articolo “the”. Per ottenere la proprietà del dominio facebook.com, l’azienda del più famoso social network spese 200,000$.

Il caso ancora in corso di Nissan.com
Il caso dell’azienda giapponese di automobili e del dominio nissan.com è ancora aperto. Il nome di dominio nissan.com è stato registrato nel 1994 da Uzi Nissan, cittadino israeliano residente negli USA, per la sua piccola attività di servizi informatici. Due anni dopo registrò pure nissan.net, un provider di servizi Internet. Entrambi i domini sono fondamentali per la grande azienda automobilistica. Nel 1999 è iniziata la battaglia legale dell’azienda giapponese, che ad oggi non ha portato il risultato sperato. Questo è il motivo per cui su nissan.com non sono presenti automobili. L’azienda automobilistica ha dovuto optare per il nome di dominio nissan-global.com.

 

Per un’azienda avere un nome di dominio che corrisponda al nome della propria azienda o del proprio prodotto è una caratteristica importante. Al giorno d’oggi sempre più spesso il nome di dominio desiderato non è disponibile. Invece di creare un nome complicato e lontano dalla propria idea perché non scegliere un gTLD? Il dominio .srl ad esempio è una soluzione chiara e affidabile per la presenza online della propria azienda. Ecco 7 motivi per registrare un dominio .SRL.

Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

www.register.srl

www.register.srl

X