Nel mondo di oggi ci sono così tante metriche con cui misurare il successo di strategie di marketing. Insieme al monitoraggio degli utenti attivi, dei clic e delle visualizzazioni, il ROAS è essenziale per comprendere l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Scopriamo come funziona la metrica ROAS per i costi di pubblicità.

Cos’è il ROAS?

Nel mondo del marketing, ROAS è un acronimo che sta per Return on Ad Spend traducibile in ritorno sugli investimenti pubblicitari. In altre parole, è una metrica che consente di analizzare l’efficacia dei tuoi sforzi pubblicitari e quantificare quanto guadagni con i tuoi annunci. Nel panorama mobile, ci si riferisce spesso alla quantità di entrate generate da acquisiti in-app, impression e abbonamenti alle applicazioni. Questi ricavi sono spesso misurati su segmenti di utenti o gruppi di utenti specifici, noti per essere stati acquisiti tramite reti o campagne pubblicitarie.
Conoscere il ROAS è una parte importante di qualsiasi campagna di marketing moderna. Se il tuo ritorno sugli investimenti pubblicitari soddisfa o supera le aspettative, è un buon indicatore che la tua strategia sta ripagando gli sforzi. D’altra parte, un ROAS basso invece indica che qualcosa non funziona e deve essere ristrutturata.

Come calcolare il ROAS?

Calcolare il ROAS è molto semplice: dividi le entrate generate dei clienti provenienti dagli annunci per il costo di quelli stessi annunci per 100. In poche parole, ricavi delle campagne diviso costi di pubblicità x 100. Facciamo un esempio pratico, se una recente campagna pubblicitaria ha generato 10.000 € dopo aver speso 2.000 € in pubblicità, ciò rappresenta un ritorno sull’investimento di 8.000 €. Spesso si trascrive il risultato con una relazione che in questo caso sarebbe 5:1. Per ogni euro speso in pubblicità, sono stati generati 5 € di entrate. Se questo concetto è familiare, è perché il ROAS ha molto in comune con il noto indice ROI (ritorno sull’investimento). Il ROI è una metrica che fornisce un “quadro generale”, che viene generalmente utilizzata per misurare l’efficacia di un progetto nel suo complesso. Il ROAS, invece, è progettato per valutare specifiche iniziative pubblicitarie. Inoltre, è calcolato in modo diverso dal ROI, quindi è importante non confondere le due metriche.

Come viene tracciato il ROAS?

Naturalmente, per determinare una metrica così specifica, dovrai sapere da dove provengono gli utenti, come si relazionano con le tue campagne e quante entrate genera ogni segmento. Qui entra in gioco la customer journey. È importante tracciare i touchpoint con cui gli utenti vengono in contatto con la tua azienda. Avere un quadro chiaro, ti consente di sapere quali aspetti della tua campagna pubblicitaria hanno più successo e quali piattaforme stanno generando il massimo ritorno sugli investimenti pubblicitari. Utilizzando una varietà di strumenti interni, come agenti utente, indirizzi IP e timestamp, gli esperti di marketing possono approfondire le statistiche di engagement per determinare quali strategie pubblicitarie stanno avendo maggior successo. Col tempo, i marketer possono accumulare dati sufficienti in più reti e/o campagne per effettuare confronti significativi. Scoprendo da dove provengono i tuoi utenti, come interagiscono con i vari annunci, puoi scoprire dove e come spendere meglio il tuo budget pubblicitario.

Qual è un buon ROAS?

Tieni presente che ogni azienda è diversa e che i professionisti del marketing devono adattare di conseguenza i loro obiettivi e aspettative. Tuttavia, ci sono alcune linee guida disponibili per coloro che sono interessati a massimizzare il ROAS. In generale se il ROAS è inferiore a 3:1, è necessario riconsiderare il marketing. Probabilmente stai andando in perdita. A partire da un ROAS di 4:1, le pubblicità stanno generando profitti. Se il tuo ROAS è 5:1 o superiore, le cose funzionano abbastanza bene! Naturalmente, raggiungere una proporzione di successo è più facile a dirsi che a farsi. Non esiste un unico modo infallibile per massimizzare il ROAS, ma una volta calcolata questa metrica e aver scoperto l’efficacia della tua campagna pubblicitaria, puoi iniziare a considerare altri fattori. Poniti le seguenti domande per migliorare le tue campagne:

  • Il tuo messaggio è coerente su tutte le piattaforme?
  • Gli annunci sono ottimizzati per dispositivi mobili e computer desktop?
  • Stai sfruttando il momento giusto o stai perdendo perché i tuoi annunci vengono trasmessi durante i programmi a basso traffico come le vacanze?
  • I costi del tuo fornitore/costi di affiliazione sono forse troppo alti?

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Stephanie Ospina

Amo appassionare i lettori tramite lo storytelling. Come redattrice online voglio aiutare le aziende a conoscere e sfruttare le possibilità offerte dalla trasformazione digitale.

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