Intervista a Riccardo Mares: SEO e lavoro su Internet

Il 14 e 15 dicembre 2018 torna il Search Marketing Connect, evento che da 13° anni unisce i professionisti dei motori di ricerca che si occupano di SEO, Web Analytics e PPC. Abbiamo incontrato Riccardo Mares conosciuto sul web come Merlinox, uno dei relatori dell’evento, informatico ed esperto SEO.

Lavori ormai da diversi anni nel mondo di Internet. Quali sono i cambiamenti che hai vissuto in prima persona?

Mi duole dirlo, ma ormai gli anni sono 20: ho scoperto il web nel 1996 ed è stato amore a prima vista. Mi verrebbe da dire che non è cambiato niente. A quel tempo il sito più avanzato era quello LEGO in cui c’era un’animazione pazzesca fatta di GIF animate. Adesso che abbiamo ammazzato Flash siamo tornati alle GIF animate. 20 anni fa si navigava disabilitando le immagini altrimenti ci volevano secoli e soprattutto non si aveva il cellulare, al più di pochi eletti. Oggi è tutto decisamente pronto: dalle risorse, alle risposte, ai device. Meglio? Sì, ma riscontro nei giovani una pesantissima carenza in problem solving. Forse quelle ore a scartabellare in biblioteca a studiare invece di cercare soluzioni pronto facevano bene?

Cosa ti piace maggiormente del tuo lavoro?

Vedere progetti che proseguono, clienti che crescono, aumentando investimenti e guadagni. Soffro pesantemente di noia quando i progetti si stabilizzano eccessivamente.

Come hai imparato a fare SEO?

Ho iniziato a fare SEO tardi, rispetto al mio percorso nel mondo Internet. Sicuramente il mondo GT ha rappresentato per me un punto formativo fondamentale. Il vero passo evolutivo, almeno spero, è stato l’approdo a Studio Cappello. Oggi la formazione è continua tra Twitter, il mio prezioso feed e la condivisione con colleghi italiani ed esteri.

Quali sono i tool indispensabili per il tuo lavoro?

  • Cervello
  • Screaming Frog
  • Google Search Console
  • Google Analytics
  • Google Ads (fu AdWords)
  • Excel
  • Asana.

Qual è il rapporto tra SEO, SEM e social media marketing oggi?

Coerenza, che deve partire dal business del cliente, declinato dal marketing in modo da renderlo più “operativo” per poi passare alla forza armata della promozione: SEO, SEA, PPC, ecc…

Ci racconteresti un aneddoto di un progetto digitale andato particolar bene?

Più che un caso particolare secondo me i momenti più belli sono quando il cliente ti si affida, ti concede il beneficio di avere ragione. Si rischia, si prova e quando va a segno è davvero bello, specie se il cliente lo riconosce. La SEO purtroppo non solo non è una scienza esatta, ma non è nemmeno una scienza. Molti ambiscono a pretendere di conoscere la “retta via” ma onestamente sappiamo bene che lavoriamo in un universo mobile, in regime di monopolio, in cui le regole cambiano costantemente, senza preavvisi o postavvisi. Consederiamo poi che ultimamente lo stesso demiurgo parla poco e spesso si contraddice… La soluzione è essere cauti, considerare che lavoriamo sulla pelle di altri, avere una visione filosofica e cercare sempre e comunque la qualità.

 

In occasione del suo intervento al Search Marketing Connect 2018 Riccardo Mares farà un excursus partendo dalle basi teoriche, fino a rivedere i principi strutturali della SEO. Passerà quindi a presentare le caratteristiche indispensabili relative a un progetto SEO: dalla strategia alla manutenzione. Verranno anche sfatate leggende e troll per fare un punto sul significato di molti report.

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Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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