Fondo di garanzia per PMI e startup innovative

Uno dei problemi principali delle startup e delle PMI è spesso l’accesso al credito bancario poiché non dispongono di sufficienti garanzie. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato nel 2013 il Fondo di garanzia una misura a favore delle aziende italiane per la garanzia sul credito. Particolare attenzione è stata data alle startup innovative.

Cos’è il Fondo di garanzia?

Il Fondo di Garanzia è uno strumento regolato dalla legge n. 662 del 1996 ed entrato in operazione del 2000. L’intervento pubblico è concesso ad aziende attive in qualsiasi settore, ad eccezione delle attività finanziarie. L’obiettivo è quello di agevolare l’accesso ai finanziamenti per PMI, startup innovative e incubatori certificati mediante la garanzia sul credito fino all’80% del finanziamento. Le aziende ottengono quindi un aiuto concreto per accedere al credito senza la necessità di altre garanzie o costi di fideiussione o polizze assicurative.

Come può essere utilizzato?

Il Fondo di garanzia copre fino a un massimo dell’80% del finanziamento. L’intervento è concesso inoltre su tutti i tipi di operazioni, per liquidità e/o investimenti. A ciascuna impresa è garantito un importo di 2,5 milioni € per una o più operazioni.

Chi può inoltre la richiesta?

Il Fondo si rivolge a micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, nonché ai professionisti iscritti gli ordini professionali o facenti parti di associazioni professionali riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il soggetto dovrà dimostrare di essere economicamente stabile e quindi in grado di rimborsare il finanziamento. Alle startup è concessa una valutazione su piani previsionali.

6 aspetti che facilitano l’accesso al Fondo alle startup innovative

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato particolare attenzione alle startup che sembrano rispondere molto bene all’iniziativa. Da quanto emerge dal 16° rapporto sul secondo trimestre 2018 del 30 giugno 2018, 2.148 startup innovative hanno avuto modo di beneficiare del Fondo di Garanzia un numero complessivo di operazioni pari a 3.591. Il totale dei finanziamenti ammonta a 747.377.682 €. La maggioranza dei prestiti è stata erogata in Lombardia (242.000.000 €), seguono Emilia-Romagna (95.000.000 €), Veneto (74.000.000 €) e Marche (46.600.000 €).

Percentuale di startup beneficiare di prestiti garantiti dal FGPMI sul totale startup per regione. Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.

Alle startup innovative il Fondo di Garanzia ha riservato dal 2013 un “accesso preferenziale” che può essere riassundo tramite i seguenti aspetti:

Intervento gratuito

Le startup innovative possono accedere ed usufruire della garanzia sui finanziamenti bancari a titolo gratuito.

Priorità nell’istruttoria

Le startup innovative che presentano domanda al Fondo di Garanzia hanno priorità in fase istruttoria.

Copertura dell’80%

Il Fondo di Garanzia per le startup innovative copre fino all’80% del finanziamento senza la necessità di verificare business plan, dati di bilancio o garanzie accessorie da parte della banca.

Procedura semplificata

La procedura di richiesta per l’accesso alla garanzia sul credito è possibile per tutte le tipologie di operazioni senza la necessità di presentare un programma di investimento.

Importo di 2,5 mln €

Il Fondo di Garanzia mette a disposizione per ogni startup innovativa un massimo di 2,5 milioni di euro da utilizzare, se necessario, su più operazioni fino al raggiungimento del tetto stabilito.

Come fare richiesta al Fondo di garanzia?

La PMI o la startup interessata a presentare domanda per l’assegnazione del Fondo di garanzia deve rivolgersi direttamente alla propria banca. Nella richiesta di finanziamento è sufficiente richiedere la garanzia diretta. Sarà dunque compito della banca occuparsi dell’inoltro della richiesta. Un’alternativa è rivolgersi a un Confidi che assicuri in prima istanza l’operazione e richieda la controgaranzia al Fondo. La procedura non richiederà molto tempo. Una volta verificati i requisiti vi verrà comunicata la delibera tramite e-mail.

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Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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