Dopo vari tentativi non andati del tutto in porto, Google sta provando nuovamente ad allargare la sua quota di mercato nel comparto e-commerce. Questa volta ha un nuovo piano: dotare YouTube di funzionalità e-commerce, un luogo dove presentare e vendere prodotti. Il social dedicato ai video ha un fortissimo potenziale: è praticamente il secondo motore di ricerca al mondo dopo Google e conta più di due miliardi di utenti attivi al mese. Riuscirà a diventare un nuovo protagonista in ambito e-commerce in grado di competere con piattaforme come Amazon e eBay?

Le potenzialità dei social network incontrano l’e-commerce

Già prima dello scoppio della pandemia che ha dato un boost agli acquisti online, l’e-commerce era già il nuovo cardine della nostra economia digitale. La nuova situazione causata dalla crisi sanitaria coronavirus ha reso l’e-commerce quasi essenziale sia per i consumatori che per chi porta avanti un business. Il 31% degli italiani ha dichiarato che anche dopo il lockdown si rivolgerà all’e-commerce per comprare quei prodotti che prima acquistava offline. A questo trend vogliono rispondere anche i social network, i quali dispongono di un’ampia base di utenti attivi.

Strategie social: più connessione e ascolto

strategia social

Scorrere il feed dei social sarà in futuro un po’ come guardare le vetrine dei negozi? Uno degli ultimi trend è di certo il Social commerce. Questo trend va oltre la semplice pubblicità o le campagne di influencer marketing. Nei post social vengono taggati i prodotti ed è possibile ricevere informazioni sul prodotto: dal prezzo, al nome incluso collegamento al negozio o acquisto direttamente all’interno del social. Un’opportunità per molti brand dato l’elevato numero di utenti presenti sui social. Un’opportunità che adesso anche Google cerca di cavalcare testando le potenzialità della sua piattaforma video YouTube.

Da Facebook a TikTok: i canali social come piattaforme e-commerce

La mossa di YouTube non è di certo qualcosa di nuovo. Negli ultimi anni i principali social network hanno testato e implementato funzionalità e-commerce.

Facebook Shops disponibile dall’estate 2020

Questa estate c’è stato il lancio di Facebook Shops, il nuovo strumento dell’azienda di Zuckerberg per aiutare le PMI a creare un unico shop oline che permette di collegare Facebook e Instagram in modo semplice e gratuito. Su Facebook Shops gli utenti posso sfogliare il catalogo prodotti, salvare prodotti ed eventualmente effettuare un ordine nel sito del web. Il lancio di Facebook Shops apre dunque la strada nello sviluppare funzionalità e-commerce al principale social al mondo.

Tag prodotti e lancio di Instagram Checkout

Anche Instagram ha lanciato la sua funzione Shopping, la quale permette di taggare fino a 5 prodotti in un post o 20 in una giostra. Cliccando sul tag, l’utente potrà avere ottenere informazioni sul prodotto ed eventualmente acquistarlo venendo reindirizzato sul tuo negozio. Negli Stati Uniti è stato lanciato Instagram Checkout attualmente in versione beta per concludere l’acquisto direttamente dentro l’app.

instagram checkout
Fonte: About.instagram.com

Instagram memorizza i dati di fatturazione dopo la prima esperienza di acquisto e non sarà quindi necessario reinserirli in un secondo momento. Basterà cliccare “Acquista su Instagram”.

Il catalogo Shopify si trasforma in pin

Pinterest ha avviato una collaborazione con Shopify. Chi gestisce uno store su Shopify potrà caricare il proprio catalogo in modo rapido su Pinterest e trasformare così i prodotti in pin. La funzionalità è stata pensata sotto forma di app con una connessione diretta tra negozio e Pinterest, senza quindi la necessità di modificare codici o altro. L’app dispone di una serie di funzioni di acquisto e la distribuzione e gestione di contenuti organici o a pagamento più report e tracciamento dei risultati.

Funzionalità shopping su TikTok

A settembre 2020 è stata avviata la partnership tra TikTok e Teespring per integrare la vendita di prodotti in-app. La funzionalità verrà testata in un gruppo ristretto di utenti: i creator possono creare i loro prodotti su Teespring e spingerli tramite TikTok. Gli sviluppatori si stanno chiedendo come implementare queste nuove funzionalità per un’esperienza di shopping in un’app mobile full screen.

Fare acquisti su YouTube potrebbe presto essere possibile

Le statistiche social parlando chiaro. YouTube non ha nulla da invidiare a nessun altro social. Conta più di 2 miliardi di utenti attivi al mese, di cui 30 milioni giornalieri. Ogni giorno vengono caricati 5 miliardi di video per una sessione media di 40 minuti. Dati in crescita che hanno generato per la casa madre Alphabet Inc. 151,1 miliardi di dollari nel 2019, un aumento del +36% rispetto all’anno precedente. YouTube è anche il secondo sito più visitato al mondo. Con queste ottime premesse, la piattaforma si rivela un ottimo strumento per mettere a disposizione la vendita dei prodotti.

Google adesso sta pianificando funzionalità shopping anche per YouTube. Le prime funzionalità vedono la possibilità di taggare i prodotti mostrati in video. Gli utenti possono così utilizzare le piattaforme social non solo per scoprire prodotti, ma anche per visualizzarli e acquistarli con un clic senza andare altrove. È proprio un portavoce di YouTube a confermare che sono attualmente in corso dei test su un numero limitato di canali.

Ci sarebbe inoltre la possibilità di tracciare le interazioni degli utenti. Questi dati potranno essere inseriti su Google Analytics e Shopping. In questo modo la potente piattaforma video potrebbe trasformare i miliardi di contenuti video in anteprime di prodotti. Google sta testando queste nuove funzionalità con i video creator, i quali possono taggare gli articoli all’interno dei video e offrirli in vendita. Secondo la testata Bloomberg, YouTube e Shopify avrebbero siglato un accordo con la quale brand e creator possano vendere direttamente su YouTube. Questo aggiornamento potrebbe evolvere il gigante dell’intrattenimento e dell’advertising in uno degli hub e-commerce più grandi sul web.

Monetizzare il social commerce su YouTube?

Se la fase beta dovrebbe portare i risultati sperati e YouTube si trasformasse in un enorme catalogo di prodotti, l’azienda americana del motore di ricerca avrebbe un altissimo numero di creatori e utenti a cui rivolgere l’attenzione delle funzionalità di shopping. Sarà necessario realizzare un piano per monetizzare le collaborazioni e le vendite. La piattaforma è già altamente popolare, il passo successivo è attirare i creator e concordare una commissione sulle vendite. Si tratterebbe della testa linea già seguita per gli abbonamenti generati dai creator su YouTube. In questo caso, YouTube trattiene il 30%.

YouTube colma una lacuna nell’e-commerce

La pandemia da coronavirus ha dato un ulteriore spinta all’e-commerce e alla trasformazione digitale in generale. Un motivo per cui il gigante video dovrebbe continuare a investire nel Social Commerce. Una grossa concorrenza a colossi dell’e-commerce come Amazon, il quale non è riuscita a sfruttare nessun canale o contenuto video. Questa lacuna lascia spazio ai social network dedicati al video, come ad esempio Instagram Reels, IGTV e TikTok, ma soprattutto YouTube il quale gode di un’ampia base di utenti e di un tasso molto alto di engagement. Fra qualche anno quindi, un video non sarà solo un contenuto di intrattenimento e informazione ma potrebbe essere il nuovo punto di partenza che accorcia le distanze tra awareness e checkout.

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Simone Catania

Mi occupo di comunicazione e marketing digitale per il dominio .SRL dedicato alle Srl italiane e scrivo su news.srl di innovazione e digitalizzazione per le aziende.

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