Un portale di prenotazione nato dalla passione per l’ospitalità e per il turismo regionale. Con Otellio è possibile scegliere la propria vacanza tra una gamma di soggiorni personalizzati e gli albergatori hanno la possibilità di registrare la propria struttura e creare un’offerta flessibile e adatta a ogni tipo di trattamento. Il team di Otellio conosce personalmente tutti gli albergatori garantendo un’alta professionalità e affidabilità. Per conoscere meglio il team e i loro obiettivi, abbiamo incontrato Marco Casadei, CTO di Otellio.


K: Ciao amici di news.srl. Oggi al nostro business talk incontreremo Marco Casadei, CTO di Otellio, una startup attiva nel settore del turismo. Marco buongiorno!

M: Ciao, buongiorno a tutti.

Marco, spiegaci. Come nasce Otellio?

Otellio nasce diverso tempo fa, nel 2013 tra amici. Praticamente nasce da me è un mio amico, che si chiama Marvin, è uno dei fondatori della startup. È un albergatore. Io nell’estate del 2013 tornavo, io stavo all’estero, tornavo spesso in Italia in estate. Tornando lui non era mai disponibile per uscire o stare un po’ in compagnia perché doveva rispondere alle richieste di preventivo dei clienti. Io che ero ricercatore in fisica, avevo a che fare con la tecnologia quotidianamente, mi chiedevo: com’è possibile che ancora rispondete alle richieste di preventivo? E lui diceva che non esistevano dei siti fatti apposta per il turismo vacanziero, quindi per le vacanze al mare o in montagna. Specialmente per le persone che richiedevano un trattamento all-inclusive, per esempio quelli che viaggiavano con bambini. Io dicevo “ma ce ne sono tanti di siti. C’è Booking.com, ce ne sono altri di simili” e lui “diceva no, non ne esistano, non ne esistono”. Nel tempo, ovviamente questo molto tempo, fa abbiamo verificato, abbiamo fatto un progetto e quindi abbiamo deciso di farlo noi questo sito. E adesso ha preso vita.

Spiegaci un po’ Marco, a chi si rivolge la vostra startup?

Fondamentalmente a due bacini di utenza: il primo è quello degli albergatori, che offre agli albergatori un servizio diverso da quelli esistenti, perché riescono a creare un’offerta che su altri portali non si riesce a creare. Quindi scontistiche per bambini o sconti particolari, giorni gratuiti per soggiorni lunghi e cose di questo tipo; e dall’altra si rivolge alle persone che viaggiano, specialmente alle famiglie, che vogliono ricevere un’offerta personalizzata e prenotare direttamente on-line. Cosa che attualmente è difficile da trovare sul mercato. Quindi c’è la creazione di un preventivo in modo più o meno istantaneo e la possibilità di confrontare questi preventivi in tempo reale attraverso diversi hotel e prenotare diversamente. Mentre tutta questa operazione fino a oggi è stata fatta a mano o magari attraverso il telefono o via mail.

Qual è stato in fase di creazione della startup l’ostacolo più grande da superare?

Di ostacoli ce ne sono tanti. Ovviamente il primo di tutti, come sanno tutti quelli che hanno tentato o comunque hanno fondato delle startup, è il problema economico perché il problema fondamentale di sussistenza. Nel nostro caso, direi, che il problema più grosso è stato l’aiuto mancato, cioè la mancanza di supporto al livello istituzionale. Non si parla di livello istituzionale alto come il Ministero dello sviluppo economico, perché loro operano di più nel settore legislativo, regolamentazione dei finanziamenti e cose di questo tipo. Più a livello locale quindi regioni, comuni. Noi ci siamo sentiti dire molto, molto spesso “non ce la farete mai”. Ovviamente siccome già una startup ha molte difficoltà in certi momenti capita pensare “non ce la faremo mai” sentirselo dire sempre non aiuta sicuramente. Questo secondo me è stato l’ostacolo più grosso.

Dopo avercela fatta in che modo adesso continuate a finanziarvi?

Per il momento siamo andati avanti con finanziamenti personali, perché fortunatamente noi siamo tre soci: ci sono io, questo albergatore, di cui vi parlavo prima Marvin, e poi c’è un altro ragazzo, Mario, che è tedesco. Lui ha già dei portali web. Avevamo un po’ di disponibilità economica e ci siamo autofinanziati. Nel finanziamento rientra il tempo, cioè il tempo è denaro quindi tutto il tempo che dedichi al progetto ha un costo virtuale. Io personalmente di tempo ce ne ho messo molto. Quindi finanziamenti personali e tempo. Nel futuro adesso esploreremo le varie possibilità.otellio startup hotel

L’hai già accennato prima, in che modo si differenzia Otellio dagli online travel agency più conosciuti come Expedia o Booking.com?

Da un punto di vista molto, molto pratico, nell’offerta diversa. Otellio è uno strumento per l’utente che cerca un hotel molto semplice da utilizzare. In realtà dietro è molto complesso. Riesce a fornire all’albergatore degli strumenti giusti per creare un’offerta personalizzata. Quindi già come avevo detto sconti per bambini, trattamenti diversi, anche scontistiche un po’ più complicate. Quindi da un punto di vista pratico un’offerta diversa che va a vantaggio dell’utente che trova dei prezzi reali, un po’ più personalizzati. Da un punto di vista un po’ più astratto, mi piace dire che Otellio è più uno strumento nelle mani degli albergatori che un portale di vendita camere. Portali come Booking ed Expedia vendono le camere quindi fanno pubblicità in un certo modo. Hanno un approccio un po’ aggressivo dal punto di vista marketing, perché l’importante è vendere. Anche le strutture ricettive usano questi portali in un certo modo. Quindi mettono ad esempio le camere che rimangono, a prezzi molto più alti o molto più bassi, perché non le hanno vendute. Otellio vuole essere proprio uno strumento. Avviata la macchina rimane questo strumento nelle mani degli albergatori e degli utenti in modo da farli incontrare sul web.

In che modo riuscite ad acquisire nuovi clienti?

Come già detto noi abbiamo due fronti d’azione. Ci sono i gestori di strutture ricettive, quelli per il momento li abbiamo conosciuti personalmente. Ci teniamo anzi a specificare che conosciamo tutti gli albergatori, che vuol dire semplicemente andare porta a porta presentare il progetto o incontrarli nelle fiere. Invece per gli utenti stiamo usando i canali classici quindi marketing su Google con pay-per-click, Facebook sia con campagne sponsorizzate che l’utilizzo di Facebook che normalmente si fa mettendo le nostre offerte e venendo condivisi, fortunatamente.

Quanto costa ad esempio per un albergatore registrare la propria struttura sulla vostra piattaforma?

Non costa nulla. Otellio si basa sul modello di business classico, che è una commissione sulle quotazioni. Nel caso di Otellio è il 5%, quindi molto più basso rispetto agli altri online travel agency. Quindi non costa nulla, si può utilizzare per i gestori di strutture ricettive rappresenta un investimento abbastanza diretto. A prenotazione ricevuta si paga la commissione.

Quali alberghi possono registrarsi su Otellio?

In generale tutte le strutture ricettive che siano regolarmente registrate. Quindi sia hotel che bed&breakfast come agriturismi. La preferenza rimane verso quegli hotel normalmente chiamati indipendenti, ovvero di dimensione medio piccola. Preferibilmente a gestione familiare. Semplicemente per far incontrare meglio la richiesta che comunque è di persone che viaggiano e che cercano esperienze un po’ personalizzate quindi un certo rapporto con chi li ospita. E appunto le strutture che mantengono questa caratteristica familiare. La preferenza rimane per queste strutture piccole.

Ad oggi quante sono le strutture registrate su Otellio che fanno parte della vostra lista e dove si trovano in Italia?

Ad oggi ci sono circa una cinquantina di strutture. Sono prevalentemente in Romagna perché la startup è nata in Romagna. Noi abbiamo sede a Rimini quindi nel cuore della riviera romagnola. Sono sparse tra Cesenatico, Rimini e altre località vicine, come Cervia. Abbiamo già qualche contatto in Trentino per la prossima stagione e molti contatti che vanno concretizzati in Puglia, Sicilia e Liguria. Quindi nei prossimi mesi probabilmente apriremo in queste località quindi diciamo Romagna, Puglia, Sicilia, Liguria e Trentino.

K: Molto bello. Quindi ci sono ci sono anche prospettive future.

M: Certo siamo appena partiti.

K: Un ottimo inizio. Marco, io ti ringrazio per questa chiacchierata.

M: Grazie a voi.

K: Grazie mille. Se questo video vi è piaciuto, mettete tanti like, commentate e seguiteci sui social. Ciao e al prossimo business talk.

 

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Katia Smaldone

Autrice e cacciatrice di startup presso news.srl. Sono follemente innamorata dell’Italia e degli italiani (non tutti). Non toccatemi The Big Bang Theory e attenzione a parlare di pizza in mia presenza.

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