Quali finanziamenti per la tua startup?

Se vuoi avviare la tua startup e sei alla ricerca di finanziamenti, devi credere fino in fondo alla tua idea! Tuttavia ciò non basta, perché per concretizzare la tua idea e avviare una startup hai necessariamente bisogno di soldi! Sono veramente poche le startup autofinanziate. Per crescere e pensare in grande hai bisogno dei giusti fondi che ti permettano di andare avanti. È la mancanza di soldi la causa numero uno per non si investe nell’imprenditoria. In verità, fondare un’azienda non è mai stato così semplice e conveniente! Oggigiorno sono disponibili diversi strumenti open source che permettono di abbattere i costi e richiedono solo tempo e buona volontà. Esistono diverse possibilità per trovare finanziamenti per la tua startup.

Business Angel
I business angel sono perlopiù persone ricche. Spesso si sono arricchite grazie alla tecnologia. L’ideale sarebbe conoscerli bene e ricevere magari i primi 15.000€ da loro, oltre a giovare della loro esperienza in materia manageriale e della loro rete di conoscenze. Devi convincere i business angel con le tue idee e il tuo entusiasmo. Se non hai contatti, puoi provare piattaforme come SiamoSoci o AngelList per trovare finanziamenti per startup.

Incubatori
Gli incubatori sono la soluzione giusta se vuoi fare le cose in grande e hai bisogno urgentemente di sostegno. Grazie al loro aiuto sarai in grado di mettere insieme un team e di elaborare un modello di business. Gli incubatori mettono spesso a disposizione delle loro startup una gamma di servizi di supporto e uffici o coworking space. Offrono, inoltre, ottime opportunità di networking. Ma soprattutto, ti offrono il primo capitale. In cambio, dai una buona parte delle tue azioni!

Acceleratori
Gli acceleratori come Luiss EnLab e TIM #Wcap sono programmi con una durata limitata che aiutano le startup nella loro primissima fase. Raramente viene fornito un modesto capitale iniziale, ma perlopiù i fondatori scambiano il 5-10% delle loro azioni in cambio dell’accesso alla rete, mentoring e alla progettazione di un modello di business.

Venture Capital
L’obiettivo massimo di molti. Grazie al venture capital sono nate grosse aziende come Zalando. Si tratta di un investimento ad alto rischio, ma che a sua volta può portare importanti ritorni economici. I venture capitalist a differenza dei business angel, non dispongono di fondi propri, ma si rivolgono a fondi istituzionali come ad esempio fondazioni bancarie, assicurazioni o enti pubblici. Il venture capitalist acquisisce parte della società diventandone membro.

Crowdfunding e Crowdinvesting
Si tratta di due nuove opzioni di finanziamento. Al momento il crowdfunding funziona molto bene per mobilitare Early-adopter e generare ordini hardware. Questi due programmi si adattano maggiormente a modelli di business con focus sul consumatore finale e un prodotto accessibile e facile per tutti.

Guadagnarsi la fiducia degli investitori può apparire come qualcosa di assolutamente contorto, difficile e a volte anche misterioso. In verità si tratta per lo più di un noioso processo di presentazione e networking. In certi casi, potrebbe bastare una veloce demo o una presentazione orale del proprio progetto. Altri potrebbero richiedere una copia del business plan. In questa primissima fase iniziale gli investitori non si aspettano un business plan elaboratissimo. L’importante è inserire una breve descrizione di quello che intendi fare e di come vuoi trarne guadagni. Le decisioni di solito possono essere prese molto velocemente. Se la tua idea ha buone probabilità di successo, non se la lasceranno scappare!

 

Prima di lanciarti a capofitto nella costituzione, ci sono tre domande su cui dovresti riflettere prima di intraprendere questo lungo percorso.

Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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