Oggi Facebook coinvolge praticamente tutti e sempre più aziende lo considerano uno strumento di primaria importanza per fare business e per costruire e mantenere viva la relazione con i propri clienti.

Come ci si può aspettare dal più grande social network al mondo, la storia di Facebook è piuttosto interessante. La piattaforma vanta una storia di 13 anni di successi e scelte azzeccate, che dimostrano come abbia saputo non solo seguire i trend del momento, ma spesso anticiparli per diventare in breve tempo una piattaforma estremamente utile alle piccole e medie imprese, nell’elaborare nuove ed efficaci strategie di marketing.

Ripercorriamo questi 13 anni di storia con alcune pillole interessanti:

2004: nasce Thefacebook, così infatti Facebook era stato battezzato al momento del lancio. Con appena mille dollari di investimento, ai tempi si trattava di un semplice album universitario riservato agli studenti di Harvard. L’interfaccia tuttavia non era così diversa da come la conosciamo oggi e il colore dominante era già il blu.

2005. In solo un anno e grazie all’aiuto di investimenti esterni, Zuckerberg riesce ad acquistare il dominio facebook.com per 200 mila dollari. Il bacino degli utenti viene allargato ad altre università americane e a tutti coloro che possiedono una casella di posta elettronica con un dominio universitario.

2006.  Facebook compie il grande passo e diventa globale. Da questo momento basterà avere più di 13 anni e un indirizzo e-mail per potersi iscrivere. Nello stesso anno Yahoo! offre un miliardo di dollari all’allora 22enne Zuckerberg per acquistare il sito, offerta rifiutata.

2007. Anche Microsoft prova ad acquistare il social network, offrendo 15 miliardi, anche in questo caso l’offerta viene declinata. Intanto Facebook compare tra i primi 10 siti più visitati al mondo.

2008. Facebook sponsorizza con ABC il dibattito tra i due candidati repubblicani alle elezioni presidenziali USA. Un segno di come questo social network abbia da sempre cercato di stare al passo con cambiamenti della politica e, in generale, della società.

2009. La Repubblica Popolare Cinese blocca ufficialmente l’accesso al sito ai propri abitanti. Da allora Zuckerberg ha sempre corteggiato il Governo del “Paese di mezzo”, imparando anche qualche base di cinese e tenendo conferenze in mandarino in importanti università cinesi. Tuttavia questo non è bastato per far cambiare idea a Pechino, che continua a negare l’accesso a Facebook ai propri cittadini.

2010.  Zuckerberg viene eletto dal Times “Uomo dell’anno” e Facebook supera Google per numero di visite.

2011. Forse è l’anno cui risale l’aneddoto più curioso: gli avvocati di Zuckerberg fanno causa a un produttore di giocattoli che aveva ideato un pupazzetto di Mark: l’immagine di Zuckerberg, il suo aspetto fisico e il suo stesso nome sono, infatti, proprietà esclusiva di Facebook e sono quindi tutelati da diritto d’autore.

2012. Facebook si quota in borsa. La mossa, che alcuni reputano ai tempi azzardata, si rivela di successo: l’azienda registra il valore più alto della storia per un debuttante. Nello stesso anno acquista Instagram, social network che nei due anni successivi vedrà un vero e proprio boom di registrazioni confermando la lungimiranza di Zuckerberg.

2013. Non tutte le notizie legate a Facebook sono positive. Nel 2013 infatti uno studio dell’Università del Michigan effettuato su 82 utenti adulti di Facebook rivela che spendere troppo tempo sui social può rivelarsi causa di depressione.

2014. Nel settembre 2014 viene registrato che gli utenti di Facebook hanno visualizzato in totale una media di 1 miliardo di video al giorno. Il 2017 si preannuncia essere l’anno in cui i video prenderanno davvero il sopravvento e ciò era già stato intuito da Facebook 3 anni prima!

2015. Facebook vanta il 22% degli introiti pubblicitari su dispositivi mobili globali. Ciò significa che quasi un quarto di tutte le entrate pubblicitarie generate da annunci mobile sul web in un solo anno è andato a Facebook.

2016. Vengono introdotte le reazioni e i video in diretta, strumenti che, usati in abbinamento al classico like, mirano ad aumentare il coinvolgimento dei fan e a fornire alle aziende nuove strategie comunicative.

 

Creato per gioco da alcuni studenti ventenni di Harvard come semplice sito per condividere foto, oggi Facebook è una piattaforma globale nella quale ormai qualsiasi tipologia di azienda può trovare un efficace strumento di marketing e customer engagement.

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