Exteryo: innovazione da indossare

Nel panorama odierno in cui i pagamenti avvengono tramite smartphone o carte contactless e la digitalizzazione entra negli oggetti di uso quotidiano, si pensi ai dispositivi IoT, la moda incontra la tecnologia nei bracciali di Exteryo Srl. La startup lombarda si è specializzata nella realizzazione di bracciali in tessuto elastico con tecnologia RFID e NFC che creano un nuovo binomio moda-tecnologia all’insegna del design Made in Italy. Per capirne di più abbiamo incontrato Michele Zanesi, COO di Exteryo.

Qual è la storia della vostra startup?

Exteryo nasce formalmente nel gennaio 2016 sebbene le basi del nostro team collaborano già da diversi anni, in particolare mio fratello Davide (ndr Davide Zanesi, CEO di Exteryo) e il direttore Ruggero Cantaluppi, i quali si sono conosciuti durante una precedente esperienza lavorativa. La volontà dei fondatori di Exteryo era, ed è ancora oggi, quella di proporre sul mercato un prodotto innovativo e unico nel suo genere. Dalle ricerche universitarie di Davide e dai successivi sviluppi è nato questo nuovo prodotto: un tag NFC in tessuto completamente flessibile, in grado di essere lavato, stirato e piegato, e quindi totalmente adatto per essere installato su capi di abbigliamento, a differenza dei classici tag NFC. Una volta inseriti sul mercato, grazie alle richieste o alle proposte dei clienti, siamo riusciti a sviluppare un primo catalogo di prodotti relativi alle tencologie RFID e NFC su tessile, riuscendo ad accontentare la maggior parte delle richieste dei nostri clienti e soprattutto iniziando a farci un nome nell’ambiente.

Come vi siete mossi dal punto di vista dei finanziamenti?

Questa domanda riprende un elemento della storia di Exteryo che non ho citato precedentemente. La nascita di Exteryo e la sua collocazione a Villasanta si devono soprattuto all’intervento di un’altra azienda, la Laryo Srl, che oltre ad essere un socio di minoranza di Exteryo, può essere considerato il vero e unico nostro finanziatore.
Nei primi mesi di vita Laryo Srl ci ha dato un validissimo supporto sia in termini economici che in termini di spazi, ricavando all’interno della loro sede un nostro spazio uffici e un’area per i test di ricerca e sviluppo. Grazie a questo sostegno iniziale siamo riusciti a sviluppare il prodotto e proporlo sul mercato in maniera estremamente celere, permettendoci in tempi ragionevoli di autosostenerci dal punto di vista economico. Adesso che abbiamo raggiunto un grado di maturità aziendale più elevato siamo pronti ad aprirci anche a nuove possibilità in questo ambito, specialmente per far fronte ad alcuni importanti progetti che abbiamo in mente.

In cosa consistono i vostri bracciali e in quali settori e ambiti possono essere utilizzati?

I bracciali di Exteryo presentano al proprio interno un chip funzionante tramite le tecnologie RFID o NFC. Tutti questi chip sono dotati di una propria memoria e di un numero seriale univoco e, grazie all’utilizzo di uno o di entrambi questi componenti, è possibile sfruttare il bracciale per accedere a determinati contenuti salvati in memoria o di collegare il bracciale (e quindi l’utilizzatore) a un sistema informatico tramite un database nel quale inserire i dati richiesti come ad esempio un abbonamento, i dati personali della persona oppure un credito prepagato. L’estrema versatilità del nostro prodotto permette il suo utilizzo in svariati ambiti e settori. I bracciali con il tag RFID sono molto richiesti per il controllo accessi in determinate strutture, in primis palestre e piscine ma anche oratori o luoghi di lavoro.

I bracciali NFC, invece, grazie alla possibilità di poter comunicare con gli smartphone, sono stati molto apprezzati dagli esperti di marketing e comunicazione, che vedono nel bracciale un forte elemento per aumentare la forza di un brand. Al cliente finale infatti basterà appoggiare la parte posteriore del proprio smartphone sul bracciale per attivare automaticamente il contenuto digitale che può essere un link a una pagina internet, l’apertura di un video promozionale o di una galleria fotografica, oppure di applicazioni simili che permettono all’utente di entrare in maggior contatto con un’azienda o un brand.

Qual è l’attuale panorama della tecnologia da indossare?

Il cosiddetto “wearable” è un settore in continua evoluzione e destinato ad assumere un ruolo centrale nella vita quotidiana delle persone. Grazie agli sviluppi tecnologici degli ultimi anni, il trend portato avanti dai grandi marchi dell’Hi-Tech è quello di permettere agli utenti di avere sempre a portata di mano uno strumento per svolgere con maggiore facilità le azioni di tutti i giorni. La prima grande ondata rivoluzionaria è giunta con gli smartphone con i quali oggi è possibile ad esempio pagare al supermercato o aprire la serratura della propria casa. Io credo che i prodotti wearable siano il passo successivo nell’immediato futuro, diventando o il diretto sostituto degli smartphone o un elemento complementare per facilitare sempre di più la vita delle persone.

Cosa distingue il vostro prodotto dai competitor?

I bracciali tessili di Exteryo nascono con l’intento di unire i benefici apportati dalle tecnologie RFID e NFC ad altrettanto importanti fattori come l’estetica o il comfort per chi deve indossare i nostri prodotti. I braccialetti dotati di questa tecnologia sono già presenti sul mercato da diverso tempo e il nostro obbiettivo è stato semplicemente quello di migliorare il prodotto già esistente, rendendolo più bello e più comodo. Prima del nostro prodotto, numerose attività commerciali si accontentavano di utilizzare i bracciali in silicone, solitamente importati dall’oriente, considerati però da molti fastidiosi ed estremamente invasivi, specialmente se utilizziati in contesti dove è necessario tenere al polso il bracciale per ore, se non addirittura per giorni. Grazie ad un processo da noi brevettato, siamo in grado di fornire alla clientela un prodotto identico per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, ma sicuramente meno fastidioso una volta indossato. Un altro aspetto fondamentale è la possibilità di poter completamente personalizzare in quadricromia il bracciale con il logo di un’attività commerciale o con motivi colorati che spingono l’utente finale a indossare più volentieri il bracciale e molte volte di tenerlo indossato anche per semplice gusto estetico.

Quali progetti state portando avanti a breve e lungo termine?

Exteryo è un’azienda molto giovane e quindi anche i nostri prodotti sono altrettanto giovani. Per questo motivo il primo obiettivo è quello di migliorare sempre di più i prodotti già esistenti, soprattutto grazie ai feedback e ai consigli dei nostri clienti. Inoltre, l’annuncio fatto da Apple al WWDC 2017, relativo ad un framework per la lettura di tag NFC sui dispositivi dotati di iOS11, ci ha confermato di essere sulla strada giusta e quindi continueremo a proporre i nostri dispositivi tessili per i più svariati utilizzi. Infine, sebbene sia ancora un discorso primordiale, il nostro reparto di ricerca e sviluppo ha iniziato a concentrarsi su diversi sistemi che permettano la crescita di un nuovo settore che noi chiamiamo “elettrotessile”, ovvero la possibilità di sviluppare elementi elettronici direttamente su tessuto per poter proporre sul mercato capi di abbigliamento intelligenti a prezzi accessibili.

Abbiamo avuto modo di incontrarvi al Web Marketing Festival 2017. Che opportunità vi ha offerto l’evento di Rimini?

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Il team di Exteryo al Web Marketing Festival 2017

Il Web Marketing Festival è stata una bellissima esperienza e una grande occasione per Exteryo. La nostra azienda, insieme ad altre trentacinque, è stata selezionata tra oltre trecento candidature come una delle startup più meritevoli all’interno della competizione “Startup competition”. In questo modo abbiamo potuto presentare la nostra realtà e il nostro progetto ad un team di investitori ed esperti, ma anche a tutti i partecipanti del meeting che passavano nella sala riservata alle startup. Siamo felici perché i nostri prodotti hanno attirato l’attenzione di numerosi partecipanti e possibili clienti, i quali ci hanno dato numerosi spunti su come migliorare o utilizzare i nostri prodotti. Infine, ma non meno importante, abbiamo passato due giorni in compagnia di altre startup con le quali abbiamo potuto confrontarci e consigliarci reciprocamente e con alcune abbiamo posto importanti basi per future collaborazioni.

Grazie a Michele Zanesi che ci ha presentato i bracciali di Exteryo, un esempio di come anche la moda può sfruttare la digitalizzazione e ottenere potenzialità ancora tutte da esplorare.

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Simone Catania

Classe 88, nato e cresciuto ai piedi dell’Etna, il cognome non mente. Non scrivo l’apostrofo invece dell’accento. Addomestico la punteggiatura per professione.

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